Un'elegia del martirio, la nuova mostra di Andrea Mastrovito


Il bergamasco Andrea Mastrovito ha oggi trentatré anni, l'eta giusta per dedicarsi al tema cristologico del martirio. Nello spazio espositivo della Galleria 1000 Eventi di Milano, l'artista mette in scena la mostra Martyres, aperta fino al 18 novembre, una personale rivisitazione della mitografia dei martiri, che ha caratterizzato nei secoli un parte rilevante dell'arte europea.

Due le principali fonti d'ispirazione da cui Mastrovito prende le mosse, una pittorica l'altra letteraria: il martirologio della basilica di santo Stefano Rotondo a Roma dipinto dal Pomarancio, e il macabro elenco di supplizi dei martiri che il Nobel Josè Saramago stila nella parte conclusiva de Il Vangelo secondo Gesù Cristo. L'artista affronta in modo originale il tema del martirio, attualizzandolo e umanizzandolo nei continui atti di eroismo in cui l'uomo si fa protagonista e artefice del proprio destino.

Martyres si divide in tre diverse sezioni strettamente legate tra loro. La prima è dedicata ai disegni di martiri e santi, in cui lo spazio stesso del foglio viene flagellato per far emergere le figure nella loro forza ultraterrena. Segue un ciclo composto da quindici collage senza soluzione di continuità, ricordo del fregio della basilica romana, che rappresentano i "comuni martiri" dell'epoca moderna, calati un contesto d'attualità. Chiude il percorso una video installazione: una sequenza di disegni animati illustra il miracolo di sant’Alessandro, patrono di Bergamo, il cui sangue, dopo il martirio, cadendo al suolo fiorì in gigli bianchi e rose rosse.

Di Andrea Mastrovito la galleria ospita da ieri anche una selezione di disegni da Manuale per giovani artisti, provenienti dalla mostra Easy Come, Easy Go.

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