DisGRAZIE, il nuovo progetto di Bertozzi & Casoni

Nasce dalla fusione delle parole "grazie" e "discariche" il nuovo progetto di Bertozzi & Casoni in mostra fino al 12 novembre presso la Fama gallery di Verona. L'ibrido lessicale riflette il nodo concettuale che informa le opere: una serie di sculture dipinte che indagano il rapporto conflittuale tra arte e natura. Piante e rifiuti industriali, scarti della società consumistica e composizioni floreali, si rivelano nella straordinaria plasticità espressiva di supporti che vanno dalla maiolica ai materiali ceramici di derivazione industriale.

Il progetto dei due artisti di Imola, da trent'anni alle prese con la ceramica e il suo utilizzo sperimentale, è tutto giocato sulla compresenza di coppie oppositive che, anziché annullarsi a vicenda, rappresentano in modo lampante i paradossi del vivere contemporaneo. Le piante grasse che crescono rigogliose tra la terra i rifiuti industriali compressi sono il segno di una complicata quanto rinnovata relazione tra produzione e processi naturali.

Il perturbante degli scarti materiali, ma anche umani e animali, sostiene la forza propulsiva della crescita e del ciclo inarrestabile di processi vitali che sono antecedenti alla cultura e sembrano destinati a sopravvivergli. L'energia cosmica confligge e supera il nostro modello produttivo inevitabilmente votato al degrado. Il consumismo, basato sull'effimero, all'effimero è destinato a tornare. Da tutto ciò emerge, in un nuovo paradosso, un unica realtà duratura: la transitorietà di tutte le cose.

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