Le polaroid di Alan Marcheselli

Le foto di Alan Marcheselli
Alan Marcheselli ha cominciato ad usare le polaroid per ragioni professionali. Era infatti un interior design quando decise, negli anni Novanta, di ricorrere alla fotografia istantanea per catalogare progetti grafici aziendali in piccoli set per poi inviare ai clienti i portfolio dei progetti corredati da una campionatura di materiali.

Nel 2005 comincia ad avvicinarsi agli utilizzi della fotografia istantanea nel campo dell'arte, prima fonte d'ispirazione il lavoro di Maurizio Galimberti. Lentamente Marcheselli trova la sua dimensione: frequenta come utente alcuni siti fotografici italiani ed esteri, infine decide di fondare con Carmen Palermo il network online Polaroiders, ancora oggi la più estesa comunità di fotografi istantanei italiani. Attualmente è impegnato ad organizzazione il primo Festival di Fotografia istantanea ISO600, dal 6 al 9 ottobre in mostra presso lo Spazio Concept di Milano. Così Marcheselli descrive il suo passaggio alla fotografia d'arte:

Lavorando come interior Design la fotografia ha sempre fatto parte della mia vita, ma un giorno mentre giravo tra gli stand Artefiera a Bologna c’era un uomo inginocchiato a terra sotto una strana fotografia della torre Eiffel, stava componendo un ritratto con tante Polaroid, mi fermai a guardare e mi innamorai del suo lavoro, arrivato a casa presi la mia Spirit600Cl che usavo per catalogare i materiali e cominciai a guardarla sotto una luce diversa, da allora è stata la mia amica, la mia amante, la mia confidente. Quell’uomo era Maurizio Galimberti e la strana fotografia della torre Eiffel era il primo Pola Mosaico che vedevo in vita mia.

Via | Enquire
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