"Goudemalion" à Paris!

Ve le ricordate quelle due pubblicità dei profumi di Chanel Egoiste e Egoiste Platinum, che vedevano come protagonista un bel dongiovanni moderno mezzo nudo e una schiera di splendide donne infuriate? Era l'inizio degli anni '90 e quegli spezzoni di trenta secondi arrivavano dritti dritti dalla creatività di Jean-Paul Goude, un "genio polimorfo" che ha attraversato quasi tutti i linguaggi dell'arte contemporanea traendone la sua personalissima interpretazione e servendosene, a volte persino indiscriminatamente. Occhio e voce di grandi marchi come Galeries Lafayette, Perrier, Citroën e designer dell'indimenticabile parata di ballerini e musicisti per il Bicentenario della Rivoluzione Francese, tenutasi sugli Champ Elysées il 14 luglio del 1989 sotto forma di "festa dei diritti dell'uomo".

E' proprio al lavoro di questo "spirito visionario", pronto a saltare con estrema leggerezza da uno strumento all'altro, che è dedicata la prima retrospettiva parigina: "Goudemalion" presso lo spazio Les Arts Decoratifs di Rue de Rivoli, fino al 18 marzo 2012. Un percorso che "viene tutto dal disegno" come afferma lo stesso Goude, per trasformarsi in grafismo, illustrazione, fotografia, affiche, scultura, video... in ogni caso indubbiamente in un'opera d'arte dall'ideazione complessa. Come per la famosa "apologia dell'artificio" che fa fa retroterra alla French Correction, espressione coniata in occasione di un articolo pubblicato nel 1970 su Esquire, vera e propria teoria della correzione dei difetti morfologici attraverso protesi, che, come un Pigmalione contemporaneo, applicava alla trasformazione dei corpi delle sue stesse compagne. E' un po' la stessa operazione di "messa in valore" che l'artista effettuava con le sue incantevoli muse, una fra tutte la performer e modella giamaicana Grace Jones dalla quale ha avuto il figlio Paulo, soggetto privilegiato di numerosi, "esperimenti creativi" al limite dell'architettura.


La figura umana è la direttrice di gran parte della sua sperimentazione, un'analisi approfondita volta a scoprire le immense potenzialità plastiche del corpo e a rileggerne in chiave ironica e dissacrante le forme. Una "volontà di potenza" alla maniera nietzscheana che si esprime in una re-invenzione immaginifica della tensione muscolare, per colui che nella presentazione della sua mostra viene descritto come:

Uno dei più brillanti "artigiani d'immagine" della creazione contemporanea [...] E' prima di tutto un creatore che ha saputo inventare il suo stile, un universo, e forse persino una mitologia personale, secondo l'ironico suggerimento del titolo dell'esposizione.

Video da misterdirector

Via | lesartsdecoratifs.fr

Goudemalion

  • shares
  • Mail