Wall Street: la ballerina doma il toro della finanza

E' il manifesto più significativo e artisticamente valido del movimento Occupy Wall Street. Nella foto, una ballerina si esprime in un sereno e delicato passo di danza sul dorso di un toro in bronzo, quello che presidia, imponente e furioso, il cuore della finanza americana. Sullo sfondo la nebbia e il clamore delle proteste sembrano improvvisamente sospesi dal gesto simbolico della performer.

Il toro, nella simbologia dei broker, rappresenta l'indice delle borse che sale, è segno di forza e fortuna, mentre l'orso rappresenta il down. Quella della statua è una storia molto particolare. L'autore è uno scultore siciliano di Vittoria, Arturo Di Modica, che nel 1989, nottetempo e senza permessi, trasportò l'opera - cinque metri di lunghezza, tre tonnellate di peso, 350mila dollari di spese - davanti a Wall Street, con l'aiuto di una trentina di amici, che riuscirono a eludere la sorveglianza. Il giorno seguente il New York Police Departement noleggiò un camion per rimuovere la scultura, ma Di Modica riuscì a farlo piazzare a pochi isolati di distanza, al Bowling Green. L'artista ottenne un permesso di permanenza di sei mesi, poi dilatato a un anno di tempo. Scaduto il termine, però, nessuno si preoccupò più farla rimuovere, anzi nel frattempo l'opera divenne un'attrazione per turisti e visitatori. Oggi la statua è ancora lì, simbolo del capitalismo Usa e della finanza globale.

Il manifesto con la ballerina che doma il toro ha indubbiamente una grande forza comunicativa. E' il segno di una rivoluzione pacifica: l'elemento femminile, attraverso l'eleganza del gesto artistico corporeo, ammansisce la furia cieca della bestia, come in un apologo dal sapore taoista. Così commenta l'immagine Elizabeth Boylan sul suo blog:

La donna rappresenta il lato tenero di noi tutti, ciò che nutre e alimenta i nostri bisogni fondamentali di amore, cibo e riparo. Il femminile rappresenta anche la creatività che si contrappone alla distruzione. Non possiamo aspettarci che la pace di fronte alla brutalità manifesta dei poteri che hanno orchestrato questo crollo finanziario globale e l'espansione della guerra e dell'oppressione. Come popolo, abbiamo bisogno di domare la bestia con una resistenza che unisce verità e bellezza. Come esseri umani, abbiamo il diritto di esercitare il nostro libero arbitrio in ogni soffio di vita che sperimentiamo. Abbiamo il diritto di vivere in pace, senza la guerra o la schiavitù di una élite corrotta.

In realtà la figura della donna che doma la bestia è un archetipo che attraversa l'iconografia occidentale da tempi antichi: la donna che doma il leone, ad esempio, si ritrova sulla carta dei Tarocchi che rappresenta proprio la Forza. E la donna sul toro è un antico topos del mito di Europa, che troviamo - coerentemente, ma è un caso di quelli che colpiscono l'immaginazione - anche sulla moneta greca dell'euro.

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