Dac: il Manifesto dei Diritti dell'arte contemporanea

DAC. Il Manifesto dei Diritti dell'Arte Contemporanea

Appuntamento a partire dalle 9 di giovedì 10 novembre presso la Sala Napoleonica dell’Accademia di Belle Arti Brera, la prestigiosa cornice sarà infatti teatro di un incontro fra giuristi e mondo dell’arte (a cura dei professori delle facoltà di Giurisprudenza: Gianmaria Ajani dell'Università di Torino, Alessandra Donati dell'Università di Milano-Bicocca e di Anna Detheridge dell'Associazione di promozione sociale Connecting Cultures) durante il quale sarà presentato, illustrato ed approfondito il DAC: “Manifesto per i diritti dell’arte contemporanea”. Una dichiarazione che si propone di fare chiarezza sul complesso universo dell'espressione artistica e della sua tutela giuridica, con uno sguardo lucido sui processi di innovazione dei mezzi espressivi, quello stesso "statuto speciale" analizzato nel testo del filosofo tedesco Walter Benjamin L'opera d'Arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica.

Nato da un precedente convegno sul medesimo tema (organizzato dagli stessi giuristi con l’Accademia Albertina e tenutosi a Torino nel 2010), sviluppatosi intorno alle riflessioni di Gianni Bolongaro e poi redatto con il fondamentale contributo degli artisti Luca Bertolo, Chiara Camoni, Ettore Favini, Maddalena Fragnito, Linda Fregni, Alessandro Nassiri, e Antonio Rovaldi; il manifesto si propone di:


affermare alcuni principi di fondo, con l’intento di ristabilire e rigenerare equilibro fra le parti protagoniste e favorire anche una migliore comprensione del ruolo dell’arte nella sfera pubblica.

Cinque i punti cardine ribaditi dall'intervento esplicativo di Anna Detheridge:


  • 1− La centralità dell’artista

  • 2− Il ruolo pubblico dell’arte contemporanea

  • 3− Il ruolo e il valore delle istituzioni pubbliche per l’arte contemporanea

  • 4− Il diritto del cittadino di partecipare più direttamente al mondo dell’arte e della cultura

  • 5− Il ruolo del mondo privato nel sostegno dell’arte contemporanea

La discussione si dipanerà partendo proprio dal testo concordato, che costituirà una "traccia" per le "successive speculazioni" affidate a delle tavole rotonde. Nell'intento di favorire "il dialogo sui temi dell’arte contemporanea nelle politiche culturali, con particolare attenzione all’arte negli spazi pubblici ed alla valorizzazione delle competenze professionali", sarà presentata anche una raccolta di “contratti-modello degli artisti”, per condividere ed informare gli operatori del settore, sulle forme che disciplinano la circolazione delle opere d’arte e che spesso restano sotto forma semplicemente orale.

Via | connectingcultures.info

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