Gli strani rapporti con l'autostima dei geni dell'arte

Le foto dei geni dell'arte

Sono stati, sono considerati ancora oggi, e lo saranno ancora per tantissimi anni, tra i più importanti artisti di sempre. Eppure ebbero vite difficili, a volte segnate dal successo, altre funestate dalla sciagura dell'incomprensione. Si confrontarono costantemente con le critiche dell'ambiente che li circondava, e che, in certi casi, si divertivano a shoccare, ma, in maniera ancora più devastante, furono spesso vittime della loro stessa mancanza di autostima. Modesti congeniti, megalomani malcelati, a volte entrambe le cose allo stesso tempo, in una specie di "originalissima schizofrenia" che tanto ha saputo creare in termini di capolavori. Eccone qualche esempio:

Vincent Van Gogh


  • Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto.

  • Così il pennello sta alle mie dita come l'archetto al violino e assolutamente per mio piacere.

  • Se oggi non valgo nulla, non varrò nulla nemmeno domani; ma se domani scoprono in me dei valori,
    vuole dire che li posseggo anche oggi. Poiché il grano è grano, anche se la gente dapprima lo prende per erba.

Pablo Picasso


  • Credo di sapere cosa si prova ad essere Dio.

  • Datemi un museo e ve lo riempirò.

  • Oggi io sono celebre e ricco. Ma quando sono solo con me stesso, non ho il coraggio di ritenermi un artista nel grande e dignitoso senso della parola. Grandi artisti furono Giotto, Tiziano, Rembrandt, Goya....Io sono soltanto un pagliaccio pubblico, che comprende il suo tempo e che ha sfruttato con ogni possibilità l'idiozia, l'avidità e la vanità dei propri contemporanei. Certo la mia confessione è amara e più dolorosa di quanto sembri, ma ha il merito di essere sincera.

Paul Gauguin


  • Ho voluto volere.

  • Ora sono convinto più che mai che non esista arte esagerata. Credo pure che la salvezza sia solo nell'estremo.

Claude Oscar Monet


  • Sono costretto a continue trasformazioni, perché tutto cresce e rinverdisce. Insomma, a forza di trasformazioni, io seguo la natura senza poterla afferrare, e poi questo fiume che scende, risale, un giorno verde, poi giallo, oggi pomeriggio asciutto e domani sarà un torrente.

  • Ho voluto la perfezione e ho rovinato quello che andava bene.

Salvador Dalì


  • Non dipingo un ritratto che assomiglia al modello, piuttosto è il modello che dovrebbe assomigliare al ritratto.

Edgard Degas


  • Bisogna giudicare come massimo risultato non ciò che si è già realizzato, bensì ciò che si potrà realizzare in futuro. Diversamente è proprio inutile lavorare.

Pieter Paul Rubens


  • Ho deciso di costringere me stesso a spezzare questo nodo dorato dell'ambizione, per poter recuperare la mia libertà.

Via | pitturaedintorni.it

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