L'arte morbida di Don Porcella

Zombi, alieni e oggetti pop, i lavori di Don Porcella

Un luna-park artistico, verrebbe da dire, guardando le sculture e le installazioni di Don Porcella, artista americano folk, new naif, che ama i riferimenti e l'iconografia dei giocattoli e comunque dell'oggettistica riferita alla dimensione infantile. Dandogli un twist però, attraverso la provocazione.

Don si inventa continuamente tecniche e assemblamenti di materiali per le sue sculture, spesso antropomorfe, come nell'installazione “There You Remain in the Drain of the Mainframe Food Chain”; dove due adulti fanno il bagno al sole in un posto immaginario e sperduto, ma aspetta. Una certa inquietudine traspare sui loro volti fatti di scovolini colorati. Sarà perchè, tra i vari oggetti pop che riempiono la scena (le sneakers, le birre, lo stereo e gli occhiali da sole, i nachos!) alle loro spalle incombe un grosso tacchino/avvoltoio con chiare intenzioni?

Quest'opera è un perfetto esempio di catena alimentare post-moderna: ecco dove si interrompe il puerile desiderio umano di scavalcare tutto in nome del proprio divertimento. I colori sgargianti richiamano l'urlo della natura, e gli oggetti pop nulla potranno. C'est la vie. Con gli amati scovolini, materiale estremamente versatile che forse richiama l'adattabilità del comportamento umano, Porcella si diverte a comporre un po' di tutto: parti anatomiche, teste di zombie, corpi alieni e varie tipologie di sneakers, uno degli oggetti più diffusi del pianeta.

Zombi, alieni e oggetti pop, i lavori di Don Porcella
Zombi, alieni e oggetti pop, i lavori di Don Porcella
Zombi, alieni e oggetti pop, i lavori di Don Porcella

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