Marlene Dumas in mostra a Londra

La pittura di Marlene Dumas
Marlene Dumas, pittrice sudafricana naturalizzata olandese, è di quegli artisti che lasciano il segno. Dotata di una grande potenza espressiva, infonde nei suoi quadri una forte inquietudine, mai disgiunta dalla carica di una vitalità radicale.

Attualmente la Dumas è in mostra alla Frith Street Gallery di Londra con una personale, Forsaken, che ha partire dal titolo (abbandonato) dà la misura e il senso di un progetto molto sentito. Dumas si confronta con il pensiero e l'iconografia cristiani senza rinunciare alla sua visione della vita fortemente laica, umanissima. Il corpo è il messaggio, si potrebbe dire parafrasando la famosa definizione di McLuhan. E' nei volti e nei corpi che è inscritta la vita ed è nella sofferenza di portare ed esibire un corpo che si misura il senso di un percorso etico ed estetico dell'esistenza.

Nel lungo corollario di ritratti a olio, introdotti dalla figura della crocifissione, risuona il disperato adagio evangelico: "Dio mio, Dio mio... Perché mi hai abbandonato?". Ma qui l'abbandono riguarda tutti e la Dumas, che nel suo paese fu anche attivista dei movimenti contro l'Apartheid, sembra allora recuperare lo spirito ecumenico e il coraggio di Desmond Tutu. Non il perdono che laverebbe ogni peccato, ma la consapevolezza e l'accettazione dell'universalità che ogni essere umano porta con sé.

Che senso avrebbe, altrimenti, rappresentare i volti di Amy Winehouse, Bin Laden, Lawrence d'Arabia, se non riconoscendo in essi il segno di una dimensione esistenziale che riguarda ognuno? I loro volti sfrangiati, sfumati, bagnati riflettono l'altrove impenetrabile di ogni singola vicenda umana, riportano il giudizio nel suo luogo elettivo. Cioè nel confronto inesauribile con gli altri e con sé, nel rispetto che richiede ogni epifania dell'abbandono.

La pittura di Marlene Dumas
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