"Photo for Life": il reality show con Oliviero Toscani

Che fosse un genio lo sapevamo, ma il suo statuto di mito all'estero non ci era poi così evidente. Fatto sta che il canale culturale franco-tedesco Arte, 492 di SKY, ha voluto proprio lui: Oliviero Toscani! Il celebre fotografo italiano dagli occhiali rossi, da sempre sulla cresta dell'onda mediatica (che ha "ricavalcato" qualche giorno fa in occasione dell'ennesima campagna Benetton destinata a fare scandalo), è stato scelto in veste di professore per "Photo for Life" un reality show a dir poco originale che si propone di scoprire "il Toscani di domani".

Dimenticate le stupidaggini e gli intrighi da barzelletta, che fanno da squallida cornice a buona parte dei programmi di genere, perché l'Oliviero nazionale darà veri e propri corsi di fotografia e sei giovanissimi fortunati (under 30), selezionati per l'originalità dei loro lavori all'interno di un bacino di 600 candidati pescati da facebook. Al centro delle sue lezioni non ci sarà infatti la tecnica, già padroneggiata dai partecipanti, quanto piuttosto l'œil, quella singolare capacità di captare l'atmosfera del mondo nella quale eccelle Toscani, un non so che espresso dalle sue stesse parole:

C'è un problema con l'arte, non necessariamente con la fotografia. Non ci sono più corsi di fotografia, che sono stati sostituiti da quelli di comunicazione visuale. Oggi tutti sanno leggere e scrivere, ma quanti sono i poeti? Tutti fanno foto, ma chi sono gli autori che rimarranno?

Sei gli appuntamenti serali (o seriali che dir si voglia) dagli evocativi titoli:


  • "Nessun dettaglio è piccolo"

  • "ogni ritratto è un autoritratto"

  • "nell'arte non c'è democrazia"

  • "l'artista che non colpisce, non è un'artista"

  • "una fotografia artistica è una foto inutile"

Chicche imperdibili che si susseguiranno fino al 25 novembre per arricchire una rappresentanza delle giovani generazioni, nell'intento di "instillare il morbo della passione" nel più gran numero raggiungibile. E' proprio dalla constatazione di questa mancanza di pathos che l'artista ha cominciato a pensare di aprire una scuola per "apprendere a scrivere con le foto, non semplicemente a fotografare", un insegnamento che sopperisca a tale vuoto allo scopo di fornire ai suoi allievi la cultura necessaria per diventare ciò che ci si attende da loro: non semplici tecnici, ma testimoni del proprio tempo e dell'intera condizione umana!

Via | videos.arte.tv







  • shares
  • Mail