Festival Pigalle. Tre notti di "follia artistica" nel celebre quartiere parigino

Festival Pigalle

"Tenera è la notte", mi verrebbe da dire citando il titolo di un famoso romanzo di Francis Scott Fitzgerald, ed è proprio il nostro caso. La notte, (anzi le notti perché sono tre dal 24 al 26 novembre) in questione è di quelle parigine "alla reputazione solforosa" e artistica allo stesso tempo. E quale quartiere della capitale francese potrebbe incarnare meglio di Pigalle, il melange straordinario tra creazione e trasgressione? Tra cabaret e atmosfere da quadro di Picasso (che non a caso vi soggiornò) "allegre donnine" e famose esposizioni permanenti (come quella presso l'Espace Dalì dedicata a più di trecento opere del pittore spagnolo) le ore che separano il tramonto dall'alba hanno un sapore tutto particolare all'ombra della collina di Montmartre.

E se la reputazione della zona che circonda Place Pigalle, oggi come ieri, non è certo delle migliori, non si può dimenticare la vitalità che scorre nelle stradine strette piene di scale che risalgono Parigi, insinuandosi come rivoli nel suo nord più profondo. Un'energia che è costante fonte di ispirazione e che ha spinto una folta comunità di professionisti dell'arte, della musica e del design a trasferirsi proprio in questo quartiere (che per una strana ironia della sorte deve il suo nome a Jean-Baptiste Pigalle, uno degli scultori preferiti di Luigi XV e della sua favorita Madame de Pompadour) ricostruendone poco a poco il fascino del passato.

Il Festival Pigalle è proprio un'occasione per riallacciarsi a questa grande tradizione creativa, riscoprendo, attraverso veri e propri "percorsi notturni", rendez-vous segreti, performance, proiezioni vintage, concerti ed esposizioni, il "la linfa fantastica" impressa dal tratto di Toulouse-Lautrec, nelle ore che seguono quelle dedicate all'assenzio. Da non perdere in particolare le esposizioni:


  • "Femmes d'interieur" presso la galerie Chappe, con scatti di Elene Usdin, autrice dell'affiche del Festival, François Roca, Henrike Stahl, Sophie Bouxom e Cécilia Jauniau; nonché uno showcase dell'americana Sarah Krebs.

  • "Pigalle Musicale", a Les trois baudets di Boulevard de Clichy, "l'interpretazione soul" del quartiere che passa attraverso gli occhi del fotografo Quentin Cherrier, per svelare quel filrouge emozionale che unisce cantanti e pubblico, ben oltre il palco.


Via | festival-pigalle.com

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