L'Antichità classica fotografata da Mimmo Jodice

L'Antichità classica fotografata da Mimmo Iodice

Ci sono due cose da fare quando si ha voglia di raccontare un territorio carico di storia come il Mediterraneo: descriverlo per immagini, oppure ritrarlo nella sua più intima essenza, ritrovarvi l'eco di tutto quello che si è visto, rivisto e attraversato, nella propria stessa esistenza. E' un po' il procedimento seguito da Mimmo Jodice. Le sue fotografie sono quasi degli "squarci temporali", lumi accesi nelle pupille scavate delle statue, chiaroscuri di colonne che sembrano aver conservato intatte il fascino del tempo che le ha accarezzate.

I suoi sono scorci nel tempo e nello spazio, declinazioni in bianco e nero al limite della vitalità, che sembrano scolpire nuovamente i confini della pietra stessa, rimuovendo gli insulti della dimenticanza e ricreando quella magia che animava le mani del loro creatore. Foto da un "quaderno di viaggio" eccezionale, che sfidano le ingiurie del colore, per ricollegarsi direttamente a quell'epoca che le ha prodotte e riconsegnate attraverso i secoli, agli occhi di un fotografo attento e fedele agli stilemi contemporanei!

Immagini che mi sono arrivate attraverso il profilo facebook di Hypatia et Alexandrea, una pagina dedicata alla carismatica figura di Hypatia: matematica, astronoma e filosofa greca, vissuta ad Alessandria d’Egitto, nel quarto secolo d.C. Tra i pochi casi trasmessi di martiri del Paganesimo, (a causa della sua uccisione da parte di monaci cristiani) e simbolo della libertà indomita del pensiero.

L'Antichità classica fotografata da Mimmo Jodice
L'Antichità classica fotografata da Mimmo Iodice
L'Antichità classica fotografata da Mimmo Iodice
L'Antichità classica fotografata da Mimmo Iodice
L'Antichità classica fotografata da Mimmo Iodice
L'Antichità classica fotografata da Mimmo Iodice
L'Antichità classica fotografata da Mimmo Iodice
L'Antichità classica fotografata da Mimmo Iodice
L'Antichità classica fotografata da Mimmo Iodice

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