"Alterazioni Video", le parole proibite in Cina

Dopo la partecipazione alla 52. Esposizione Internazionale d’Arte di Venezia (che terminerà il 21 novembre ), dopo la presentazione del progetto sull’incompiuto siciliano all’Italian Academy della Columbia University di New York (che terminerà il 4 ottobre), ecco che Alterazioni Video inaugura sabato 29 settembre a Brescia la mostra Night talk of the forbidden city #2 alla Fabio Paris Art Gallery.

Nella mostra bresciana vengono presentati gli sviluppi della parte iniziale del progetto proposto in anteprima la scorsa primavera a Shanghai. Durante il loro soggiorno in Cina, il collettivo Alterazioni Video raccolse una lista di parole proibite (sulla censura web cinese ci sono degli interessanti articoli su downloadblog ad esempio qui ed anche qui). La fase successiva è stata quella di sottrarre alla censura queste parole, stampandole su sacchetti di plastica che hanno poi circolato tra la popolazione di Shanghai grazie ad una distribuzione gratuita.

Negli ultimi sviluppi del progetto le parole proibite sono poi state “nuovamente criptate” in timbri ed arazzi che adottano il classico modulo delle lettere alfabetiche di Boetti. Perché queste parole sono state criptate?


Alterazioni Video - prototipo di timbro

Alterazioni Video ha creato una nuova serie di arazzi che veicolano informazioni su attivisti cinesi e rifugiati politici: fotografando l'arazzo e inviando con uno smartphone l'immagine ad un apposito decodificatore online, si può accedere a queste informazioni, utilizzabili per contattarli in caso di necessità o per offrire sostegno alla loro causa.

Il tutto in una logica che sembra adottare un doppio canale: Per gli attivisti cinesi messaggi camuffati da arazzi di Boetti per necessità comunicative, e per il popolo occidentale notizie camuffate da Boetti perché? Perché forse siamo ormai immuni alle notizie che giungono dal mondo?

Brescia: Fabio Paris Art Gallery, fino al 9 Novembre 2007.

Immagini courtesy of Fabio Paris Art Gallery

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