"La Quadreria", una collettiva milanese tutta particolare

"La Quadreria" è un evento che vede fianco a fianco lavori di natura diversissima. Non si tratta però della solita collettiva, bensì di un'occasione per riscoprire le opere di alcuni tra gli artisti, italiani e stranieri, più significativi del XX secolo, e per rileggerne gli stilemi in una cornice di vicinanza attiva con il dissimile. Una specie di "dialogo forzato", che mettendo in contatto universi lontani, propone suggestioni inaspettate ed accattivanti:

L'intento è quello di ricreare un'atmosfera abitativa che rappresenti una qualsivoglia "Maison Privé" ispirandosi alle grandi collezioni, dove vengono messe a confronto opere di valore internazionale, il tutto completato da arredi di design e dimostrando come il "vecchio " e il "nuovo" possono convivere con armonia ed eleganza.

Estensioni spaziali che legano tra gli stessi muri Agostino Bonalumi e Marcello Dudovich, Dino Buzzati e Giancarlo Cazzaniga, Dadamaino e Lucio Fontana, a volte rivelando rapporti insiti, altre volte scavando nell'immaginario collettivo con il più affascinante dei giochi della differenza. E poi, come in un grande museo, Aldo Carpi, Bruno Cassinari, Enrico Castellani, Gianni Colombo, Roberto Crippa, Oki Izumi, Marino Marini, Joan Mirò, Bruno Munari, Franҫois Morellet, Ennio Morlotti, Maria Papa, Serge Poliakoff, Mimmo Rotella, Mario Sironi, Jesus Raphael Soto, Emilio Tadini, Andy Warhol, Clemens Weiss, Karel-Zlin, solo per citarne alcuni.

Appuntamento martedì 29 novembre presso l'Associazione Culturale Renzo Cortina di Milano, per il vernissage nello spazio di Via Mac Mahon, una cornice che "riporta in vita" immagini celebri ed altre meno conosciute, grandi glorie e sussurri, che sembrano bucare a tratti i semplici confini dei loro supporti per incamminarsi verso i presenti in tela e pietra che li circondano. Un rendez-vous inconturnable che sarà ulteriormente allietato dalla presenza di due spumanti metodo charmant forniti dalla tenuta marchigiana La Canosa, nella prosecuzione del "connubio artistico-enologico" con BaccoMilano che ha già dato luogo a momenti di intenso buonumore e profonda fruizione artistica.

Via | cortinaarte.it




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