Le icone suggestive di Luca Pignatelli

Icons Unplugged di Luca Pigantelli
Si chiama Icons Unplugged (icone acustiche) la nuova mostra di Luca Pignatelli ospitata dall'Istituto Nazionale per la Grafica nelle sale dello storico Palazzo Poli a Roma. Visibile fino al 5 febbraio 2012, la mostra presenta una serie di opere che riproducono meraviglie artistiche e urbane dell'arte classica, rielaborate e proiettate dentro scenari turbolenti, allo stesso tempo antichissimi e futuribili, che risentono delle attuali profezie del disastro. Tessuti, incisioni, materiali metallici, dipinti, quadri che diventano sculture. un insieme eterogeneo di tecniche e materiali sono utilizzati da Pignatelli come tasselli diversi al servizio di un unico discorso estetico, di grande intensità e potenza evocativa.

Come scrive Salvatore Veca nel catalogo della mostra: "L’opera di Luca Pignatelli genera un campo di tensione fra prossimità e distanza. La sua archeologia degli sguardi evoca la celebre immagine novecentesca dell’Angelus Novus che nella bufera si protende verso il futuro con il viso rivolto al passato. Per noi che siamo vacillanti, ci dice l’opera dell’artista, le icone della scultura classica sono il promemoria di un equilibrio perduto e perturbante, e le ferite e le crepe della città di Piranesi annunciano i segni della minaccia e dell’imminenza della bufera".

La mostra è accompagnata dal film di Daniele Pignatelli, HOPE2 prodotto da Art’n Vibes e Collaterals Films e dalla pubblicazione edita da Umberto Allemandi, con testi di Luca Beatrice, Marina Fokidis, Maria Antonella Fusco, Antonella Renzitti e Salvatore Veca.

Icons Unplugged di Luca Pigantelli
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