Half Life, il nuovo viaggio di Ackerman

Half Life di Michael Ackerman
Si chiama Half Life il terzo progetto fotografico di Michael Ackerman per l'agenzia Vu. Dopo City Time End (1999), un viaggio folle per la città di Varanasi, in India, e poi Fiction (2001), che frantumava l'unità di luogo in una sequenza di immagini rubate tra New York e l'Europa, Half Life raccoglie i frammenti di un percorso che Michael Ackerman ha compiuto in Europa negli ultimi anni, concentrandosi sulla Polonia e Berlino.

Ritratti e paesaggi emergono dal buio pesto, tagliati dall'illuminazione surreale solo Ackerman sa ottenere. Le immagini rivelano un paesaggio mentale, che prende in prestito dalla realtà quel tanto che basta per alimentare se stesso. L'approccio di Michael Ackerman non è documentaristico, ma riflette il proprio modo di guardare il mondo, fatto di sentimenti di tenerezza, amore, solitudine e angoscia, ma anche sottolineato da dubbi e ossessioni.

L'artista riscopre le sue radici in un viaggio oscuro che va da New York a Berlino, da Atlanta a Cracovia, passando per Katowice e la Slesia, Lodz, Varsavia. Ma Half Life forma una narrazione in cui passato e presente si fondono insieme in un approccio soggettivo che confonde tutti i punti di riferimento, temporali e geografici. Per esporre il metodo e il significato del proprio lavoro, Michael Ackerman terrà un workshop a Napoli, dal 28 dicembre al 5 gennaio, curato da Obiettivo Granieri.
Half Life di Michael Ackerman
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