Dürer a Novara


Albrecht Dürer. Le stampe della collezione di Novara, sarà in mostra all'Arengo del Broletto, fino al 28 febbraio 2012. E' un'occasione unica per ammirare quella che lo studioso Paolo Bellini ha definito la più importante raccolta di incisioni di Dürer in Italia dopo quella conservata agli Uffizi di Firenze. Questa straordinaria raccolta di stampe, di quello che è stato forse il più grande maestro di incisione, giunse a Novara nei primi anni dell'Ottocento come lascito testamentario di Gaudenzio De Pagave, donato alla neonata Biblioteca Civica. La collezione, che Gaudenzio De Pagave ereditò a sua volta dal padre Venanzio, era raccolta interamente in un libro, poi smembrato in fogli separati e oggi finalmente restaurato (il lavoro certosino è stato affidato a Constantino Savio) e infine restituito al pubblico.

Il corpus comprende la serie in 16 stampe della Piccola Passione incisa a bulino, la Grande Passione (11 stampe) e la Piccola Passione su legno (36 stampe). A cui si aggiungono la serie della Vita della Vergine, con 19 stampe e 9 delle 16 stampe che compongono l'Apocalisse. Alcune di esse sono prive del frontespizio. Tra le incisioni singole la celebre Melenconia, il Mostro marino, il San Giorgio a cavallo e la danza de Il contadino e la moglie. Una dettagliata analisi critica e storica del lascito è stata redatta dall'esperto Paolo Bellini, con il contributo delle sue allieve Giulia Basilico e Francesca Mariano, e pubblicata nel catalogo della mostra per i tipi Interlinea.

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