Il teatro di Roma antica visto con gli occhi dell'arte


Arti sceniche e arti visive si incontrano in una bella mostra di archeologia, presentata stamattina alla stampa e ospitata dal 3 ottobre al 17 febbraio al primo piano del Colosseo, a Roma. Una settantina i reperti proposti da "In scaena. Il teatro di Roma antica", esposizione con tono divulgativo e piglio molto convincente a cura di Nicola Savarese, docente di Discipline dello Spettacolo all'università Roma Tre.

Se gli amici di queerblog sottolineano l’aspetto sociale e di costume del mondo dello spettacolo nell’antichità, noi vorremmo spendere qualche parola su alcune dei bei reperti in mostra. In primis è degno di menzione il grande Vaso di Promos, da Ruvo di Puglia, riccamente istoriato. Sempre sul fronte della pittura vascolare, si segnala la delicatissima rappresentazione di funambola su un vasetto proveniente da Taranto, che ci restituisce la grazia del movimento grazie a una veste di seta che si gonfia. Ancora belle testimonianze pittoriche: l'Apollo citaredo dalla cromia vivace, affresco augusteo dal Palatino, e le saporite scenette teatrali da Pompei.

Notevoli le testimonianze scultoree: quattro grandi mascheroni domizianei che servivano come ornamento architettonico, un grande monumento sepolcrale ornato da un bassorilievo di danzatrici dalla via Prenestina e poi piccoli bronzi e terracotte, che raccontano la sapienza dei gesti e la perizia del mestiere di antichi attori, mimi, giocolieri, acrobati e musicanti.

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