I'll be your mirror a Milano

I'll be your mirror
Sarò il tuo specchio, ti ritrarrò tra brame e desideri, traccerò la tua immagine, ne lascerò un ricordo indelebile, oppure il riflesso sarà proprio il mio, quei tratti imperfetti che si sono appiccicati alla mia anima dandole quell'aspetto così singolare nel quale però non sempre mi riconosco. E' questo che si pensa nell'istante nel quale si consegna il proprio corpo e lo spirito che emana, a chi li renderà immagini? Forse sì o forse è solo una delle innumerevoli riflessioni che possono passare per la testa in un'occasione del genere.

Quel che è certo è che gli stili diversi si sovrappongono, i supporti differenti si contaminano nel loro essere accostanti fianco a fianco... e che tutto avviene in "I'll be your mirror". Si tratta di una collettiva particolare, tutta dedicata ai ritratti e agli autoritratti e ospitata presso la galleria Glenda Cinquegrana Art Consulting di Milano. E' un panorama variegato quello che si presenta agli occhi dei visitatori, un orizzonte ampio dai molteplici scorci che passa per il ruvido "diario in pubblico" dell'americana Nan Goldin, le metafore di carta di Gianluigi Colin, le prospettive polaroid di Maurizio Galimberti, le "fragili donzelle rosa" di Federico Lombardo, le foto dall'allure romana dell'iraniano Arash Radpour, e ancora ritratti di Nathalie Rebholz, Persefone Zubcic e Pipilotti Rist.

Via | artribune.com

I'll be your mirror
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