“Arte e scienza nei frutti artificiali dell’Ottocento”

Garnier Valletti. Arte e scienza nei frutti artificiali dell’Ottocento
C'è una mostra che vi mette faccia a faccia con dei soggetti inaspettati, fino al 7 gennaio. Li abbiamo visti tante volte nei quadri, dove, dalle nature morte alle vanitas vanitatum (conosciute anche sotto la semplice denominazione di vanità), rappresentavano essenzialmente l'estrema caducità della vita e la rapidità del suo scorrere. Li ritroviamo assolutamente protagonisti in quel di Milano, precisamente presso l'Orto Botanico di Brera, in occasione dell'esposizione intitolata “Garnier Valletti. Arte e scienza nei frutti artificiali dell’Ottocento”.

Perché se la freschezza dei frutti ci appare così evidente, quando a cadere tra le nostre mani sono "turgide delizie di stagione", l'ammirazione non può che contemplare attonita le creazioni di chi a quella estrema caducità sembra aver messo fine, pagando il prezzo della commestibilità. Il percorso si concentra infatti su 792 modelli di frutti artificiali in ceroplastica (conservati presso il dipartimento di Produzione vegetale dell’Università di Milano) realizzati da Francesco Garnier Valletti, una figura a a cavalo tra la scienza e l'artigianato che mise a frutto le sue abilità creative acquisite alle corti degli Asburgo e degli zar, per ricostruire specie note e estinte. Mele, pere, pesche, susine, ciliegie, fichi, riprodotti nei minimi particolari e pronti a catturare anche gli occhi più attenti e scrutatori!

Via | unimi.it
Garnier Valletti. Arte e scienza nei frutti artificiali dell’Ottocento
Garnier Valletti. Arte e scienza nei frutti artificiali dell’Ottocento
Garnier Valletti. Arte e scienza nei frutti artificiali dell’Ottocento
Garnier Valletti. Arte e scienza nei frutti artificiali dell’Ottocento
Garnier Valletti. Arte e scienza nei frutti artificiali dell’Ottocento

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