Il mondo recuperato di Ida Ekblad


Riciclare e valorizzare i rifiuti è ormai sempre più una strada obbligata e anche molti artisti fanno la loro parte. Ida Ekblad è una di queste. Utilizzando quello che trova tra gli oggetti abbandonati sui bordi della strada e nei cassonetti o nelle discariche della città, questa giovane artista norvegese trasforma lamiere, tubi arrugginiti, telai di sedia in acciaio - e qualsiasi altra cosa su cui può mettere le mani - in contorte composizioni astratte. Spesso sorrette da una base in cemento grezzo, le sue opere riconfigurano i rifiuti esplorando una "vita dopo la morte" degli oggetti che hanno ultimato il loro ciclo produttivo e funzionale.

Una delle sue sculture, Loops, è costituita da strisce di metallo arrugginito in torsione, che fioriscono da una vasca in calcestruzzo quasi come una pianta in uno strano vaso. Organ Invention, invece, produce un unicorno stilizzato da travi in ​​acciaio verniciato sottratte da vecchi edifici e saldate insieme. L'artista di Oslo considera la sua personale discarica a scopi artistici "un meraviglioso e gigantesco mucchio di pezzi di metallo che rivela la nostra condizione di dimenticanza e l'assurdità del nostro mondo. Un concentrato di ferro esiliato dal regno minerale in una sorta di purgatorio intermedio, in attesa di trovare incarnazione in nuovi prodotti industriali o, nel mio caso, in sculture".

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