I corpi "messi a nudo" di LNA

I corpi
Dopo Danielle Choukron ecco LNA. Nome d'arte di Hélèna Avron, pittrce francese che ha girato il mondo in lungo e in largo, prediligendo le terre posate sul bordo dell'acqua. Non è sicuramente un caso se i suoi "pellegrinaggi artistici" alla ricerca della "forma delle cose" l'hanno portata dalla suo villaggio d'origine sulle alture della Lozère (regione montagnosa del centro-sud) alla Groenlandia alle Isole Grenadine fin in Australia, non lo è neanche la posizione del suo attuale atelier a due passi dal Canal de l'Ourcq di Parigi e tanto meno la sua esposizione "Corpi e decori, disegni e pitture", visitabile presso la Biblioteca del XIX arrondissement, dedicata al grande etnologo Claude Lévi-Strauss (che di viaggi di scoperta se ne intendeva), fino alla fine del mese in corso.

Il mio motore è l'emozione. Questa esposizione parte da ciò che è più importante ai miei occhi, come gli esseri, uomini e donne, s'incontrano: non s'incontrano! L'apoteosi di questa ricerca mancata è proprio la coppia. Sono partita da uno stile un po' accademico per poi arrivare all'anima del mio lavoro, che riflette naturalmente la mia stessa vita affettiva. Ho utilizzato mille strumenti e altrettante tecniche, dall'acquerello, al pastello, all'inchiostro, all'acrilico e all'olio, ma tutte le opere hanno un importante punto in comune: partono da modelli viventi!

Perché sono proprio le rappresentazioni dei corpi i suoi soggetti preferiti. Donne mollemente allungate di spalle, di fronte, colte nel riposo o nell'ammiccamento. Uomini forse leggermente meno a loro agio nel "costume adamitico", ma altrettanto ricchi di significati. Un movimento che si snoda dal monocromo "all'orgia cromatica", per un'esperienza visiva che è lungi dal lasciare indifferenti.

Via | bibliotheques.activites.paris.fr

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