Julião Sarmento e le sue "cancellazioni"

Julião Sarmento
Julião Sarmento è portoghese, ma le sue opere esposte fino al 18 febbraio presso la Galleria Daniel Templon di Parigi, lasciano intravedere qualche parola nella lingua del paese ospitante. Si tratta, di grandi tele dall'effetto "sottile ed enigmatico", esplorazioni intime di quel non-luogo che unisce discretamente il desiderio e la sua rappresentazione, racchiuse in un percorso, intitolato "Qualche gioco proibito", che si arricchisce di una performance video e di un'installazione inattesa.

I soggetti sono "ciò che non è presente", a dire dello stesso Sarmento, le sue figure hanno la ragione della sparizione, si collocano infatti nell'instabile interregno della cancellazione, in quello stadio intermedio che precede l'inesistenza senza pertanto potersi collocare nel novero della piena esistenza. Un effetto da ricollegare alla particolarissima tecnica d'esecuzione che si basa sull'associazione di frammenti di fotografia, testi e immagini grafiche, sotto uno spesso strato di acrilico.

Via | danieltemplon.com

Julião Sarmento
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