Al Vittoriano Paul Gauguin, artista di mito e sogno



Come già anticipato dai cugini di 06blog, si è aperta a Roma “Paul Gauguin – artista di mito e sogno”.

Dopo svariate delusioni, non mi aspettavo granché da questa ennesima retrospettiva impressionista organizzata al Vittoriano. E invece mi sono dovuto ricredere. Molti i pezzi importanti prestati da istituzioni di primo piano come Ermitage, Kimbell, Getty o Thyssen-Bornemisza.
Una panoramica completa sull’opera di Gauguin in cui le opere di scultura, incisione, xilografia e ceramica non servono solo a far numero, come spesso avveniva fino a qualche anno fa in questa sede espositiva, ma aiutano nella comprensione dei temi, spesso molto complessi, sviluppati dall’artista nei numerosi dipinti esposti.

Tra lettere e altri scritti, è divertente osservare come le cartoline turistiche di Pont-Aven dell’epoca, raffigurino gli stessi scorci e le stesse donne nei caratteristici costumi bretoni, dipinti da Gauguin o da Van Gogh.

Degna di nota l’abilità oratoria del curatore, l’americano Stephen F. Eisenman, che nella conferenza stampa, come nel saggio in catalogo, è riuscito in un ardito parallelo tra il desiderio di evasione gauguiniano verso il mistero esotico dei mari del Sud e l’Età dell’oro annunciata da Virgilio nella quarta egloga dell’Eneide, entrambe utopie di pace e di benessere.

A Roma, Vittoriano fino al 3 febbraio 2008.

Come già anticipato dai cugini di 06blog, si è aperta a Roma “Paul Gauguin – artista di mito e sogno”.








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