L'omaggio a Delacroix in mostra a Parigi

L'omaggio a Delacroix in mostra a Parigi
Fantin-Latour, Manet, Baudelaire. Non solo grandi interpreti della loro epoca, non solo geni intimamente legati per produzione o critica a quel mondo dell'arte che viveva alla metà del XIX secolo uno dei suoi più grandi fermenti, ma anche testimoni di una morte simbolica, quella di Delacroix. Maestro spirituale di un intera generazione di artisti, disposti ad identificarsi senza remore in questa specie di "idolo del cambiamento", portato avanti come la più rappresentativa delle bandiere e soprattutto nucleo vivente di un movimento di rinnovamento che prosegue "nel suo nome".

Ecco quindi come proprio Fantin-Latour, deluso come tanti altri dall'immagine ufficiale disposta nell'appartamento del defunto, decide di realizzare la grande tela "L’Hommage à Delacroix" che da il nome all'intera esposizione. Un lavoro che è una specie di "fotografia" dello "stato dell'arte" dell'epoca, nella quale, intorno all'effige del grande artista scomparso, si raggruppano tutti coloro che vi si riconoscono spiritualmente, e i loro nomi ci sono noti ancora oggi. Manet, Whistler, Legros, Bracquemond e un poeta-critico, proprio quel Baudelaire autore del "Pittore della Vita moderna" e di tanti Salons, che lo renderà immortale nelle sue pagine. Ecco che parola e immagine si fondono in queste figure, e nella complicata genesi dell'opera che le ritrae tutte insieme, dando origine alla mostra visitabile fino al 19 marzo presso Museo Eugène-Delacroix di Parigi.

Via | musee-delacroix.fr
L'omaggio a Delacroix in mostra a Parigi
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