Fabio Scarano a Roma, tra fumetto e suggestioni d'altri tempi

Prima personale per Fabio Scarano, che fino al 16 ottobre espone alla Galleria d'Arte Contemporanea L'Epireo di Roma una sintesi dei suoi lavori, un percorso che appare già maturo nonostante la giovane età.

Fabio Scarano proviene dalla scuola del fumetto e giunge alla rifinitura delle sue opere dopo un'attenta preparazione, condotta attraverso bozzetti e disegni in serie.

Animo eclettico (oltre che pittore anche poeta e musicista), Scarano spazia nella sua opera figurativa tra diverse tecniche (olio, pastello) e molteplici suggestioni, tra Secessione, Espressionismo e Surrealismo, con omaggi a grandi maestri della pittura europea come Monet e le sue Ninfee, Toulouse-Lautrec, Klimt, Schiele, Modigliani.

Protagoniste di buona parte delle sue tele e delle sue carte, donne dai diversi umori, colte in atteggiamenti talvolta conturbanti -occhi dritti in quelli dello spettatore inevitabilmente ammaliato-, talvolta ingenui e dormienti. Fabio Scarano accosta audacemente tinte stridenti mentre traccia con pennellate ora angolose e velate, ora morbide e voluttuose, corpi, volti, abiti, usando di volta in volta prospettive e punti di vista sempre diversi e spesso inusuali.

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