La poesia di Neruda nelle forme di Ragazzini

Neruda fa tremare i polsi, e allora si potrebbe cadere nell'errore di pensare che riuscire ad imprimerlo, proprio quello stesso splendido tremore che ci inspirano le sue parole, sia una specie di impresa impossibile, destinata già sul nascere al più atroce dei fallimenti. Ma sappiamo anche che l'immenso potere dell'arte è proprio quello di trascendere i limiti della "fisica ordinaria degli oggetti", per mettersi in consonanza con quella specie di vibrazione universale, che unisce tutti i linguaggi del sentimento.

E allora eccola qui la maniglia che porta dritti all'ammirazione. Una mescola inestricabile di atmosfere costruite sulle suggestioni sonore e visive, che si contamina ad ogni istante con l'orecchio e l'occhio, che la ricevono. Momenti nei quali i frammenti tratti dalle celebri liriche "Come la morte" e "Ode a Federico Garcia Lorca" si alternano vorticosi, e lievi come anelli di un "rosario creativo" che segue l'elaborazione di Giuseppe Ragazzini e la voce di Carlo Pasquini.

Video da giusepperagazzini

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