La Triennale di Milano celebra la "pelle di donna"


Non è un semplice involucro, ma un vero e proprio soggetto di divinazione, "soffice teca" e preziosissimo scrigno. Mappa fresca e sottile dei desideri d'amore, territorio dalle affascinanti alture e dalla trama trasparente che lascia intravedere il reticolo circolatorio, che si inerpica nelle sue dolci vallate come un decoro di pizzo smeraldino, segreto e sottostante. "Pelle di donna" insomma alla quale è dedicata la mostra sottotitolata "identità e bellezza tra arte e scienza”, visibile presso la Triennale di Milano fino al 19 Febbraio 2012.

Un'esposizione-evento originale e, che tradisce alcune derive scientifiche, strutturata in sei percorsi a cura di Martina Mazzotta e Pietro Bellasia. Si parte da "La scoperta della pelle" con le cere settecentesche della scultrice e anatomista Anna Morandi, per proseguire con “Volto di donna” e “Mani sensibili”, impreziosite dalle miniature di antiche farmacie realizzate da Ettore Sobrero, con una "singolar tenzone" tra il Paradiso dell’igiene e l’Inferno della pudicizia, e via dicendo. Dagli stilemi della statuaria classica al simbolismo, dall'art nouveau alla pop art, una sfilata di grandi opere che si "fronteggiano nell'impresa singolare della rappresentazione vivente del bello, ideata dalla marchio inglese Boots Laboratories e dalla Fondazione Mazzotta.

Video da wwwc6tv

pelle di donna

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