"La pietra e la carne" a Montevarchi

La pietra e la carne di Zucconi
Si chiama "La pietra e la carne" ed è una singolare esposizione dedicata alle opere in travertino persiano di Christian Zucconi, che sarà ospitata presso il Cassero per la scultura di Montevarchi dall'11 febbraio al 9 aprile. La mostra esplora le "ragioni sensuali del corpo", attraverso una singolare reinterpretazione di forme, che sposa l'ottica del luogo nel quale va in scena: un museo in provincia di Arezzo, interamente dedicato all'arte plastica italiana dell'ottocento e del novecento.

Una nuova messa in valore che passa per le stanze di un castello del centro Italia, per il giovane artista piacentino "reduce dalla sua partecipazione alla 54ª Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e da due straordinarie personali allestite all’interno del Museo d’Arte Antica del Castello Sforzesco a Milano e del Palazzo Farnese a Piacenza". Le sue sculture antropomorfe hanno l'anima del dolore e la profondità della vita. Si ispirano al soffio stesso dell'esistenza, ma sembrano quasi aver perso il loro daimon e giacere come svuotate, con il solo triste accompagnamento di un residuo di scintilla.

Un effetto particolarissimo che nasce dalla kenoclasia, tecnica basata sulla scomposizione, lo svuotamento e la successiva ricomposizione di pezzi di statue, che vengono riattaccati con grandi suture metalliche, tenute ben in evidenza per sottolineare il disfacimento precedente. Un procedere che esalta la provvisorietà dell'opera che, come la vita stessa che rappresenta, lotta contro l'annientamento che porta incise nella carne le ferite di questa selvaggia resistenza.

Via | ilcasseroperlascultura.it

La pietra e la carne di Zucconi
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