La bellezza della matematica in mostra a Parigi

Devo ammettere di averci messo un po' ad assimilare l'idea che in francese, la matematica, si traduca quasi sempre al plurale. Dopo un'acuta e contorta riflessione, sono arrivata alla conclusione che si tratti di una specie di dovuto riconoscimento, comprensivo della diversità di punti di vista e di teorie che si compenetrano o si escludono, nell'affascinante universo dei numeri. Detto ciò, il mio contributo scientifico non poteva che arrestarsi ad una considerazione di ordine linguistico, che non esclude il portato di meraviglia derivante dall'ammirazione della bellezza e dell'equilibrio basati sulle più attente proporzioni.

Non a caso il titolo della mostra ospitata fino al 18 marzo presso la Fondazione Cartier di Parigi, nella nostra lingua suona un po' così, Le Matematiche: un improvviso cambiamento di scenario, ma potrebbe anche essere, la bellezza dell'altrove, avvicinandosi di più alla traduzione in inglese "A Beautiful Elsewhere". In ogni caso l'evento sarà accompagnato dalle "notti dell'Incertezza", una serie di incontri di "approccio obliquo" che completeranno il contenuto dell'esposizione attraverso i punti di vista della musica, della finanza e della cosmologia. In fondo lo aveva già capito Galileo che per comprendere il gran libro dell'universo, bisognava saper leggere la lingua matematica nella quale è scritto.

Video da fondation cartier

Via | fondation.cartier.com

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