La Bella Principessa, un Leonardo ritrovato

Per molti studiosi non ci sono dubbi. Il ritratto di Bianca Sforza, conosciuto come La bella principessa è un autentico dipinto di Leonardo Da Vinci. Il ritratto singolo su pergamena fu venduto a privati dalla casa d'aste Christie’s a New York per 21.850 dollari. Il prezzo fu battuto secondo l'attribuzione dell'epoca, che faceva risalire l'opera all'ambiente tedesco del XIX secolo, quando gli artisti cosiddetti Nazareni copiavano dai modelli antichi.

Ma ora due esperti del calibro di Martin Kemp, professore emerito dell’università di Oxford e Pascal Cotte, ingegnere francese che ha già analizzato diverse opere del maestro, definiscono il ritratto di Bianca Sforza un Leonardo originale, al termine di accurate verifiche sperimentali, tra cui l'analisi al carbonio 14. La ricerca è iniziata a partire da quei tre fori sul margine sinistro del foglio, emersi durante l'analisi multispettrale. Un segno che ha fatto ritenere la pergamena come appartenente originariamente a un incunabolo, da cui è poi sarebbe stata estratta: precisamente la Sforziade di Giovanni Simonetta, come rivelato dal confronto scientifico.

Le analisi hanno poi rivelato che l'opera è stata realizzata a inchiostro, matita nera, rossa e biacca, sfumate tra loro con le dita, da cui l’impronta digitale trovata sul foglio. Una tecnica innovata dal maestro con un effetto molto pittorico. L'identificazione, confermata da tutti i più grandi studiosi di Leonardo, sarebbe corroborata anche dalla mano mancina del tratteggio, dall’identica ampiezza dell’impronta palmare lasciata su La Dama dell’Ermellino.

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