A Rivoli, l'occhio etereo di Luigi Ghirri


In occasione del ventennale della scomparsa, il Castello di Rivoli Museo d'Arte contemporanea, dedica al grande fotografo italiano Luigi Ghirri un convegno e una mostra. Il 3 febbraio si parlerà della sua opera e del suo metodo compositivo insieme ad ospiti come Marco Belpoliti, Mario Cresci, Elena Re e Andrea Bellini. L'iniziativa è la seconda tappa del progetto Le scatole viventi, inaugurato con un omaggio a Luigi Ontani.

Nelle parole del condirettore Andrea Bellini "il progetto espositivo si basa sull’idea di allestire nella Manica Lunga una sorta di narrazione in sequenza di differenti approcci alla fotografia, cercando di individuare quelle idee e quelle intuizioni che hanno contribuito in modo decisivo alla sua evoluzione negli ultimi quarant’anni".

La personale sull'arte fotografica di Ghirri, curata da Elena Re e intitolata Projects Prints. Un’avventura del pensiero e dello sguardo, raccoglie una selezione delle prime stampe dei lavori di Ghirri. Il fotografo aveva elaborato queste stampe "in miniatura" per illustrare il suo lavoro con un metodo che lascia emergere una visione fortemente concettuale e teorica della fotografia, in linea con i princìpi guida di Duchamp e delle avanguardie storiche. La mostra sarà aperta fino all'11 marzo 2012.

  • shares
  • Mail