Klimt & il Fregio di Beethoven

Klimt & il Fregio di Beethoven
Che nel 2012 avrebbe avuto centocinquant'anni, ve lo abbiamo già ricordato qualche tempo fa, sottolineandovi come la ricorrenza non sia passata inosservata agli occhi delle istituzioni culturali di mezza Europa. Oggi siamo animati dalla volontà di mettervi al corrente di un'iniziativa italiana in onore di Gustav Klimt che, per di più, permette di trovarsi faccia a faccia con una riproduzione in scala 1:1 del celebre Fregio di Beethoven, sulle note della Nona Sinfonia. Il dipinto che rappresenta l'allegoria liberatrice della Poesia, segue infatti uno sviluppo in tre fasi: L’anelito alla felicità, Forze ostili e Inno alla Gioia, che si esalta nella composizione sonora per concludersi con la citazione biblica: “Il mio regno non è di questo mondo”

Ma la mostra, visitabile presso lo Spazio Oberdan di Milano fino al 6 maggio 2012, non si limita "all'unica meraviglia" custodita originariamente in una sala del Palazzo della Secessione di Vienna. Il percorso espositivo si articola in tre fasi proprio per mettere in valore la diversa natura delle opere che lo compongono.

All'apertura dedicata ai manifesti originali della Secessione, partoriti dai fertili talenti del calibro di Koloman Moser, per le singole Esposizioni del movimento, segue l'affresco centrale, accompagnato da diciotto disegni originali, scelti tra i trecento legati al fregio, per il loro forte impatto e provenienti direttamente da New York. Gli schizzi analizzano e fondono i temi eterni della femminilità e della musica, in un crescendo di pulsioni erotiche e mortifere. Chiude la visita una collezione di numeri appartenenti alla celebre rivista “Ver Sacrum”, ispiratrice, veicolo e custode della poetica secessionista.

Via | klimtmilano.com

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