Yayoi Kusama alla Tate Modern di Londra

Deve proprio essere l'anno di Yayoi Kusama, dopo l'apprezzatissimo progetto The Obliteration Room a Brisbane ecco una grande retrospettiva alla Tate Modern di Londra che inizia proprio oggi e sarà on stage fino al 5 giugno 2012.

Nel video che vedete qui sopra, (il trailer di un documentario a lei dedicato) la novantenne Kusama si definisce un artista d'avanguardia, che si pone di fronte alla tela con la mente sgombra e si lascia portare dal flusso delle idee che nascono nel momento in cui disegna; e quasi non traspare il suo passato sofferto (è lei stessa nel 1977 decide di rinchiudersi in un ospedale psichiatrico), quando dice: "io adoro tutto ciò che ho fatto". Il pathos psichico viene come esorcizzato grazie alla ripetitività ossessiva dei famosi polka-dots e cerca una risposta inscatolando lo spettatore dentro ambienti immersivi, per fargli sentire fino in fondo la precisa confusione dell'artista.

In questo articolo la giornalista Jackie Wullschlager parla del parallelo tra Yayoi e Louise Bourgeois, entrambe protagoniste di un viaggio biografico dal rurale al cosmopolita, luoghi che però socialmente vedono sempre l'uomo come punto focale. Il surrealismo pop diventa allora l'arma o la lente per leggere le distorsioni di certi modi di vivere la relazione uomo/donna. La mostra appena inaugurata alla Tate è una grande -e spettacolare- occasione per conoscere meglio una delle più grandi artiste viventi contemporanee.

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