La Galleria Perrotin

Galleria Perrotin
Appassionati d'arte in viaggio a Parigi, uguale immancabile giro per le gallerie del Marais, e c'è davvero da perder la testa. Si può persino affermare, senza aver paura di esagerare, che quasi ogni porta che si apre sulle strade del quartiere, nasconde uno di questi "scrigni preziosi" dedicati ad accogliere le primizie della produzione artistica moderna e contemporanea. Ma il tempo scorre veloce, allora non resta che armarsi della pubblicazione gratuita, "Galeries mode d'emploi", disponibile un po' ovunque e anche sul sito della Fondazione Ricard, che la distribuisce, e partire all'attacco.

Il "Gran Tour" può avere inizio, ma solo dopo aver aguzzato la vista, perché alcuni tra i luoghi più incredibili della capitale francese, sono poco visibili, e spesso dietro stradine laterali ed empasse, si celano delle "gioie completamente inaspettate". Una di queste è proprio la Galleria Perrotin, nata per iniziativa del visionario Emmanuel (il cui cognome lo potete facilmente immaginare).

Un giovane gallerista che dopo aver esordio appena maggiorenne, con uno spazio dedicato all'arte ricavato dal suo stesso appartamento, ha saputo costruirsi una reputazione di tutto rispetto investendo in rue Louise Weiss, una delle destinazione più avanguardiste dell'arte contemporanea parigina e, soprattutto portando agli onori della cronaca le opere choc di un'artista britannico che non dovrebbe suonarvi sconosciuto. Si tratta nientepopodimenoche dell'osannato e criticato Damien Hirst. Vent'anni dopo un debutto così originale, ha deciso di passare sul continente americano, senza però trascurare le sue origini.

La galleria parigina vale almeno una visita, dietro il doppio scalone dalla foggia classicheggiante, la statua centrale e le tradizionali ringhiere in ferro, si nasconde un mondo su tre livelli, dedicati ad esposizioni temporanee di grandi artisti e allo show room che conserva molti "colpi di fulmine degli inizi" diventati oggi affermati e riconosciuti, come Sophie Calle o Jean-Michel Othoniel. Il tutto congiunto da una scalinata metallica centrale ed affacciato su un giardino interno "popolato di statue". Grandi spazi all'ombra dei tetti parigini, per un indirizzo davvero da non perdere!

Galleria Perrotin
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