Nell'universo di Lionel Estève

Lionel Estève
Ho camminato e camminato, lo avrei fatto comunque. Si tratta di una specie di rito parigino del sabato, risveglio non traumatico e in orari a dir poco elastici, brunch sostanzioso e tour per gallerie. E' così che si comincia il week end nella capitale francese. E non c'è giro che si rispetti che non passi per la Galleria Perrotin. Ma di questo abbiamo già parlato. Lionel Estève invece non ve lo avevamo ancora presentato.

Ebbene eccolo qui questo artista lionese, classe '67, trapiantato in quel di Bruxelles. Eccolo pronto ad esorcizzare paure ataviche con i suoi serpenti morbidi e colorati, a rievocare esperimenti geometrici di pregevole fattura che non possono non ricordarci epoche di giochi ottico-dinamici con i suoi quadri monocromi, a ripercorrere sentieri di pietre e di stelle in stagni immaginari. Senza contare le maniglie, talmente ben integrate nell'ambiente, da esserne quasi assorbite. Perché in fondo un'opera d'arte può nascere da tutto ciò che suggerisce un richiamo alla vita.

Via | perrotin.com

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