Il Madre rischia la chiusura


Si rincorrono le voci su una probabile chiusura del museo Madre a Napoli. Situato in un antico palazzo del centro storico, e comprendente il chiostro e la Vecchia Chiesa di Donnaregina, il museo, ristrutturato dal celebre architetto Alvaro Siza, è uno dei più importanti centri d'arte contemporanea e tra i più vitali poli culturali partenopei. Ha ospitato negli anni mostre di rilievo, con grandi nomi come Palladino, Burri, Fontana, Kapoor, Hirst, Mapplethorpe, Kounellis, Serra, Koons, Manzoni. Ma ha anche mostrato un grande interesse per i nuovi scenari della street art.

Ora la struttura del Madre è soffocata dalla mancanza di finanziamenti e sembra approssimarsi il licenziamento di trenta dipendenti. Il sindaco Luigi De Magistris è intervenuto sulla questione e, in uno dei video-appelli apparsi sul suo blog, si è detto sorpreso di questo passaggio critico, auspicando una soluzione del problema in tempi brevi: «Ho appreso dalla stampa che per il Museo Madre si profila il rischio chiusura. Curioso che il sindaco di Napoli lo apprenda in questo modo. Faccio un appello alla Regione affinché metta in campo tutte le energie possibili per scongiurare la chiusura del museo. Personalmente mi impegno a compiere tutti i passi formali e istituzionali affinché questo non avvenga».

Dal canto suo, il presidente della Fondazione Donnaregina, Pierpaolo Forte, ci tiene a ribadire la grande quantità di sforzi che la direzione sta impiegando, di concerto con enti e istituzioni, per garantire la sopravvivenza di un importante centro culturale, vessato come tanti dal profondo periodo di crisi economica del nostro paese. "Siamo al lavoro - dice Forte - per scongiurare ogni interruzione di un servizio che ha connotati pubblici. Lavoriamo tra mille ostacoli, insieme con la Regione Campania, per non cedere alla tentazione di abbandonare il Madre, la cui chiusura darebbe ragione a chi pensa che esso fosse un costoso balocco di pochi, e lavoriamo per renderlo, finalmente, stabile istituzione di tutti». Speriamo davvero che il Madre possa continuare con le sue preziose programmazioni e superare questo difficile momento.

Via | Corriere del Mezzogiorno

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