Ai Weiwei, l'artista ai domiciliari è attivo via Skype e disegna un padiglione per le Olimpiadi di Londra

Ai Weiwei: Never Sorry TEASER from Ai Weiwei: Never Sorry on Vimeo.

Che fine ha fatto Ai Weiwei? Dopo il carcere scontato la scorsa primavera, fino al 22 giugno 2012 l'artista cinese è in regime di libertà condizionata, con la generica accusa di 'reati finanziari' (deve pagare circa 2,5 milioni di dollari al governo cinese). Murato nel suo studio, Ai Weiwei ha potuto comunque presenziare via Skype all'apertura di alcune mostre a lui dedicate in tutto il mondo.

Un importante contributo alla sua causa ci arriva grazie a Alison Klayman, giovane corrispondente dalla Cina dal 2006 al 2010. La Klayman ha messo su un progetto con Kickstarter, arrivando a raccogliere oltre 50.000 dollari, con cui ha finanziato il suo primo documentario.

Ne è nato Ai Weiwei: Never Sorry, realizzato con oltre 2.000 ore di girato tra interviste e contenuti speciali. Il video ha fatto il suo debutto in Europa la settimana scorsa al festival di Berlino e siamo curiosi di sapere quando potremo vederlo in Italia. In America ha vinto il Premio Speciale della Giuria al Sundance Film Festival il mese scorso e, per l'occasione, la regista ha chiesto al pubblico presente in sala di salutare l'artista alzando il dito medio contro le autorità di Pechino. Un gesto che si richiama esplicitamente alla serie Finger - Study of Perspective, in cui l'artista alza il dito medio di fronte a luoghi simbolo della modernità, come la Casa Bianca, la Torre Eiffel, il Reichstag e piazza Tiananmen. Il braccio di marmo con il dito medio alzato è anche un'opera creata dall'artista nel 2007 (ben prima l'omologo lavoro piazzato davanti alla Borsa di Milano da Cattelan), che era stata esposta l'altr'anno alla fiera d'arte contemporanea di Hong Kong.

Nel frattempo, per vie telematiche, Ai Weiwei continua la sua attività di designer. Dopo aver progettato lo stadio protagonista delle Olimpiadi di Pechino nel 2008, oggi è al lavoro insieme agli architetti svizzeri Herzog & de Meuron per il Serpentine Pavillion ai Giardini di Kensington. Lo spazio verrà ridisegnato in occasione dei giochi di Londra 2012. Il progetto, tra le altre particolarità, prevede uno scavo nel terreno del parco per raccogliere l'acqua piovana. L'idea è quella di creare un "luogo ideale per sedersi, stare in piedi, sdraiati o semplicemente guardare ed essere stupiti".

Insomma, come a dire: potete "tagliarmi le gambe", ma non potete fermare le mie idee.

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