2062: immaginando un futuro prossimo


Alzi la mano chi non ha visto nemmeno una volta Ritorno al futuro? Si tratta di un vero e proprio cult che non manca di essere citato a profusione e si è meritato anche una giornata di proiezioni italiane in occasione del venticinquesimo anniversario della sua uscita. Se anche voi fate parte della folta schiera di appassionati delle avventure straordinarie del giovane Marty McFly e dello scienziato (un po' pazzo) Emmett "Doc" Brown, allacciate le cinture e fate le valigie in direzione 2062.

La mostra in questione ha "giocato al rialzo" spingendo artisti, designer e architetti ad immaginare gli anni che verranno, intorno a tre direttrici: il futuro come lo vediamo oggi, il 2012 osservato dal futuro e un panorama dei due secoli a partire dalla fondazione dell'istituzione ospitante, la Gaîté Lyrique, avvenuta nel 1862. Gli organizzatori hanno "giocato d'anticipo" insomma, immaginando una grande mostra per festeggiare il bicentenario del grande centro culturale parigino, grazie alle "invenzioni" del collettivo FREAKS freearchitects, alle cabine, con annesse sedute d'ipnosi a cura di Catherine Contour, al viaggio sonoro che suggerisce l'orologio di David Guez, e ai disegni nel buio di François Olislaeger, ispirati dai suggerimenti degli internauti.

E se lo sguardo sugli anni avvenire si fa pessimista con la messa in evidenza della solitudine delle istallazioni del Collettivo Pleix, e l'attualissima denuncia delle speculazioni di borsa del robot dei RYBN, le opere di NoDesign riportano dritte ai tempi d'oro, la fattoria in versione tascabile di Damien Chivialle ci dà un'idea del futuro adattamento urbano e Won LEE ci spinge alla contemplazione con nous Infinity II. L'evento sarà corredato da un ciclo di conferenze, concerti e spettacoli che culminerà con una performance singolare. Ben settanta persone trascorreranno 48 ore in un sottomarino sperimentale pilotato dal visionario Michel Reilhac.

Via | gaite-lyrique.net

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