Superflex: le banche e i loghi di un disastro

Dall'1 marzo la galleria Peter Blum a New York ospiterà la mostra SUPERFLEX: Bankrupt Banks. Si tratta di una nuova serie del contenitore concettuale SUPERFLEX, ideata per esplorare le molteplici sfaccettature che hanno portato alla crisi finanziaria internazionale. Come nei progetti precedenti, tra cui il film The Financial Crisis (2009) o la più recente installazione Power Toilet/JP Morgan Chase (2011), Bankrupts intende criticare, illuminandole, le irregolarità del sistema della finanza globale. La mostra presenterà un'installazione di 23 bandiere composte con i loghi di banche dichiarate fallite o acquisite da altre banche, governi o enti privati. Progettati originariamente per trasmettere forza, autorità e fiducia, questi simboli diventano il ritratto di una struttura di potere fallita.

La mostra inserisce, in una sorta di ideale timeline, la parabola del tracollo e della successiva riconfigurazione dei principali mercati finanziari internazionali. SUPERFLEX è stato fondato nel 1993 dagli artisti danesi Bjørnstjerne Christiansen, Jakob Fenger, e Rasmus Nielsen. Il gruppo ha ottenuto il riconoscimento internazionale per i suoi progetti, che si occupano di questioni come i mercati economici e finanziari, le condizioni di produzione nelle democrazie, i moti di auto-organizzazione, l'ambientalismo.

  • shares
  • Mail