"The Artist". Il film muto che fa impazzire l'America


L'abbiamo visto guadagnare premi poco a poco, scalare la vetta del successo, nonostante la mancanza di parole e con l'asso "dell'addizione di fascino" derivante dal bianco e nero e dal costume, ma è solo ieri sera che The Artist, si è guadagnato definitivamente il titolo di "film dell'anno", e non solo. Cinque Oscar, su dieci candidature, hanno infatti coronato la pellicola, che risulta ad oggi, con le sue cinque statuette (Miglior film, Miglior regia di Michel Hazanavicius, Miglior attore protagonista per Jean Dujardin, Migliore colonna sonora per Ludovic Bource, Migliori costumi di Mark Bridges) il film francese ad averne vinte di più.

Un prodotto, interamente girato in quel di Hollywood, che racconta la storia di George Valentin - Jean Dujardin, acclamata star del cinema muto, e della sua ammiratrice Peppy Miller - Bérénice Bejo. Siamo alla fine degli anni '20 e, dopo qualche film insieme, l'avvento del sonoro da uno stop apparentemente definitivo alla carriera di Valentin, mentre la giovane Peppy, lanciata proprio da una foto accanto al suo idolo apparsa sul giornale Variety, è sulla cresta dell'onda. I due si perdono di vista per ritrovarsi anni dopo quando il nostro protagonista, ormai sul lastrico, ma accompagnato dal suo simpatico cane Uggie, sarà salvato in estremis proprio da colei che ha involontariamente portato al successo.

La commedia romantica, delicata e accuratissima, assicura una lunga serie di momenti piacevoli, grazie all'eccezionale abilità mimica dei suoi protagonisti umani, ma anche alla performance di Uggie, eccezionale attore a quattro zampe, la cui interpretazione è valsa il Collare d’oro ai Golden Collar Awards, versione canina dei nostri Oscar.

Video da Orange

Via | lexpress.fr

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