Rione Terra di Pozzuoli: città d'arte senza risposte

Qualche mese fa ho visitato Pozzuoli, vicino Napoli, la “Città del tempo libero”, come puntualizza la segnaletica stradale. Ma la realtà non è così felice come sembra: infatti oggi, 2 Marzo 2012 i cittadini si riuniranno per manifestare il loro sdegno per la mancata riapertura del Rione Terra. Questa cittadella murata del 450 a. C. , che rappresenta il nucleo più antico della città di Puteoli, è diventata ormai un vero e proprio caso: sgomberata a causa del bradisismo il 2 Marzo 1970 , non fu mai completamente ristrutturata ed è rimasta chiusa da allora a cittadini e visitatori. Rimane invece la testimonianza di un menefreghismo intollerabile e di promesse non mantenute da parte delle istituzioni, che nessuno può più accettare.

Pozzuoli era un’antica Roma liberata dall’austerità, leggera e riposante. Tuttora un mix di rigore architettonico e armonia del paesaggio, un grande museo a cielo aperto, ricco di archeologia e di affascinanti fenomeni naturali: due soli esempi, la solfatara, che i Pink Floyd hanno scelto per girare il loro film-concerto "Live at Pompei" e l’anfiteatro Flavio, il secondo per grandezza dopo il Colosseo, i cui contrasti di ombra e di luce dei sotterranei sono uno spettacolo ancora oggi! Ma si perde tutto l’incanto quando si vedono tracce di manutenzioni dimenticate, beni artistici lasciati a sbriciolare sotto il sole e chi più ne ha più ne metta.

In Italia i Ministeri dei Beni culturali preferiscono investire 3,2 milioni di europer un crocifisso attribuibile per ipotesi (lontana) a Michelangelo, anziché tirar fuori soldi per conservare tutte le nostre città d'arte ( "potenziali" città d'arte, ahimè!). Ma la legislazione dei Beni culturali non parlava di priorità? Mi dispiace deludere chi “inventa” riforme e chi prolunga la nenia di voler abolire l’insegnamento della storia dell’arte dalle scuole: l’arte non è un vezzo per signorine per bene, ma la massima espressione della nostra civiltà, morale oltre che materiale. Non si può costruire senza prima conservare.

Video: | Associazione culturale DiversaMenteGiovani

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