Florence Cassez e i disegni della sopravvivenza

i disegni di Florence Cassez
Florence Cassez, ha già fatto colare "fiumi d'inchiostro". Il suo nome non è estraneo "all'onore delle cronache" per l'omonimo affaire. Condannata nel 2009 a sessant'anni di carcere dalla giustizia messicana, la giovane di Calais che si è sempre proclamata innocente, sconta attualmente la sua pena in sudamerica. Sostenuta da politici di peso come il Presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy, che non ha esitato a dedicare proprio a lei l'anno internazionale del Messico in Francia, tenutosi nel 2011, sfiorando l'incidente diplomatico e posticipando di parecchi mesi l'arrivo a Parigi delle maschere di giada delle quali vi abbiamo già parlato, nonché da una parte dell'opinione pubblica francofona, come l'attore Alain Delon, la Cassez ha deciso di occupare il suo tempo dedicandosi alla pittura.

Dalla cella nella quale è rinchiusa, ha cominciato ad esprimersi con il pennello, riprendendo una vecchia passione che l'aveva portata a seguire qualche corso alle Belle Arti e che è stata risvegliata da un concorso di disegno, organizzato dall'istituzione carceraria di Tepepan, che la ospitava a metà 2006 e dalle successive visite di alcuni volontari locali. Le sue opere piene di colori e di vita, già esposte più volte nel Nord della Francia, sono state intitolate "disegni della sopravvivenza", per l'energia e la speranza che emanano, come riassumono le parole di Delon:

I suoi quadri esprimono la sua sofferenza, la disperazione e la nostalgia della libertà...

Via | leprogres.fr

i disegni di Florence Cassez
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