La street art geometrica di Aakash Nihalani per le strade di New York

Da quel che ricordo il nome Aakash in sanscrito significa cielo, perché è anche il termine con cui è stato chiamato un tablet pc finanziato dal governo indiano, che costa poche decine di euro. Per proseguire in tema oggi vi voglio parlare di Aakash Nihalani, tape-artist di New Dehli. Il suo lavoro mi sembra interessante perché mette in campo diversi livelli di lettura. Certo, lo stile geometrico è qualcosa che si è già visto, ma è intrigante a livello estetico l'applicazione su strada di cartone coperto da nastro adesivo colorato. Ne viene fuori un 'disegno' che ha una certa solidità, che all'occorrenza si trasforma in una sottilissima scultura o nel set fotografico di un'azione che ribalta le prospettive.

Flussi di movimento nello spazio cittadino, giochi con l'arredo urbano, foto-performance teatrali, sono queste alcune delle componenti della street art di Aakash, che negli anni si è fatto apprezzare per le strade di New York fino a trasferirsi definitivamente a Brooklyn.

La sua arte, l'uso di un tratto (o per meglio dire di uno scotch) bello spesso, i colori fluorescenti, sono particolari che rimandano per certi versi ad un'estetica anni ottanta, ma poi l'uso interattivo dello spazio, le dinamiche innescate, riportano queste creazioni nell'ambito della contemporaneità. Se vogliamo si tratta di oggetti che parlano molto la lingua del design, perché presentano una struttura, una serialità, una progettualità. Sembra che il mondo della moda apprezzi certa arte urbana meno figurativa e più geometrica ed Aakash Nihalani qualche giorno fa era proprio alla New York Fashion Week per una live performance.

Se vi piace il suo lavoro, fatevi un giro sul suo Flickr e soprattutto sul suo sito personale, dove presenta opere interattive, sculture, dipinti e stampe.

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