Il Pink Pavillion di Gaetano Pesce in Triennale BVS

Padiglione Rosa, Gaetano Pesce. Vista sud. Il Pink Pavillion di Gaetano Pesce è stato inaugurato da qualche giorno in occasione della mostra su Victor Vasarely in Triennale Bovisa. Il padiglione esterno è visitabile ed in futuro funzionerà come laboratorio rivolto ai bambini per le attività didattiche legate alle mostre.

La costruzione è un cubo rosa dall'aspetto antropomorfo con piante ed alberi sia sulla facciata che sul tetto. L'aspetto più importante di questa sperimentazione architettonica di Gaetano Pesce è il materiale con il quale è costruito: il poliuretano, un materiale schiumoso che permette di costruire strutture tridimensionali leggere e stabili, in tempi rapidi.

Questo materiale lo incontriamo spesso nella vita quotidiana, è ampiamente utilizzato nella costruzione di oggetti piuttosto comuni come i volanti, i paraurti, alcune parti delle calzature, ed anche in oggetti meno comuni, ma questa sua sperimentazione in ambito architettonico potrà essere utile per studiarne l'utilizzo nell'architettura d'emergenza, le caratteristiche sono molto promettenti: non è tossico e quindi le costruzioni d'emergenza potrebbero essere abitate per periodi lunghi, anche in caso di pioggia dato che è resistente alle muffe. Quando poi la situazione d'emergenza dovesse rientrare, il luogo che ha ospitato questo genere di costruzioni non rimarrebbe segnato, il poliuretano è infatti smaltibile come qualsiasi altro rifiuto solido urbano, non inquina il terreno e in alcuni casi può essere riciclato mediante macinazione o recupero e riutilizzo di materie prime.

Il progetto rispecchia sia la lontana tradizione di Triennale che fin dagli anni '30 ha sostenuto la sperimentazione e la ricerca, sia l'idea di fondo dell'opera di Gaetano Pesce, che vede nell'utilizzo dei nuovi materiali una delle caratteristiche fondamentali dell'architettura.

Immagine: (Padiglione Rosa, Gaetano Pesce. Vista sud ) courtesy of Triennale Design Museum

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