Le esplosioni di Martin Klimas

Le porcellane
Fotografia e scultura si incontrano in un curioso esperimento artistico. Per il suo progetto dal titolo Porcelain Figurines, il fotografo Martin Klimas ha lasciato cadere a terra diverse statuine in porcellana da un'altezza di 3 metri, con una fotocamera impostata per scattare foto al momento dell'impatto al suolo. Il risultato sono immagini estremamente nitide di figurine che esplodono, congelate nell'attimo dello schianto - sculture temporanee rese visibili all'occhio umano da scatti fotografici ad alta velocità.

L'effetto è quello di un dinamismo esasperato (tutte le sculture rappresentano già figure in movimento), un conflitto cinetico catturato nell'attimo unico e irripetibile della deflagrazione, che produce opere dal grande fascino visivo e concettuale. Lo stesso procedimento è stato applicato a una serie di vasi con fiori lanciati dall'alto, mentre un progetto simile è stato elaborato dall'artista di Dusseldorf registrando i movimenti delle vernici sottoposte a forti onde d'urto sonore. Per quest'ultimo esperimento, Klimas ha utilizzato 18 litri di vernice impiegando sei mesi di lavoro per catturare gli schizzi provocati dalle vibrazioni sonore. Durante il lavoro ha scattato 1000 fotografia e fatto saltare in aria due altoparlanti stereo.
Le porcellane
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