Falsi documentari e autentiche beffe alla Cineteca di Milano


Se il vero può travestirsi da falso cosa succede quando è il falso ad imitare il vero? Sembrerebbe un paradosso dall'ardua soluzione ed invece è solo una riflessione venuta fuori in occasione della rassegna sul mondo dei mockumentary, organizzata dalla Cineteca di Milano, dal 14 al 18 marzo. L'iniziativa, nata per mettere in rilievo una realtà ben rappresentata all'estero, ma spesso quasi sconosciuta al grande pubblico nostrano, passa per una selezione rappresentativa di pellicole, e gioca sul confine tra real e fake, già nella sua concezione. Perché una delle "stelle di diamante" non è un falso documentario, come si potrebbe credere, ma un vero resoconto, con la regia di Giovanni Donfrancesco, di una delle più grandi beffe della storia dell'Arte, il famoso affaire delle teste di Modigliani, che, ormai un quarto di secolo fa, vide protagoniste alcune sculture scolpite per burla da un gruppo di studenti livornesi, e considerate inizialmente autentiche.

Tra scherzi storici e documentari dal soggetto inventato, ma verosimilissimo, rischiavamo di perderci, finché non è arrivata Cristina Formenti a farci da guida. La giovane studiosa che, grazie a lunghe ed approfondite ricerche, ha trasformato la sua grande passione per il mockumentary da tesi di laurea in professione, ci ha introdotti nel magico orizzonte di quei filmati, estremamente coerenti con la struttura e gli intenti dei veri documentari, che però si basano su soggetti di pura fantasia, come la fantomatica defezione di "E' morto Cattelan! Evviva Cattelan!" oppure l'improbabile "Il Mundial dimenticato", avvenimento calcistico di primo rilievo organizzato del 1942, nonostante la sospensione ufficiale indetta dalla FIFA a causa della guerra, da un bizzarro Conte Vladimir Otz e (mai) giocato, nella Patagonia Argentina.

Ne è venuta fuori una piacevole chiacchierata intorno ai nove titoli proposti dalla Cineteca, pezzi che confluiscono in un insieme unico, che può vantare tre "elementi nostrani", ma anche un discreto numero di lungometraggi stranieri, inediti nel nostro paese, e presentati per l'occasione con l'aggiunta dei sottotitoli in italiano, tra i quali l'indimenticabile "This is Spinal Tap". Cronistoria della tourné della band britannica degli Spinal Tap, filmata attraverso gli occhi di un fan storico e accanito che, all'alba dei favolosi anni'80, assisterà alla triste scissione. Parossismo dei parossismi, il gruppo fittizio, nato dall'unione a tavolino dei tre comici Christopher Guest, Michael McKean e Harry Shearer si è trasformato in un vero e proprio complesso con ben tre album e svariati singoli all'attivo, a riprova della sottigliezza dei limiti tra l'universo della realtà e quello della finzione.

Posizionandosi in una sorta di terra di confine tra realtà e finzione, questi film non vogliono ingannare lo spettatore, facendogli credere reale ciò che non lo è, bensì intendono mostrargli con quanta facilità sia possibile prendersi gioco di lui.

Via | oberdan.cinetecamilano.it

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