Le figure fluide di Marlene Dumas alla Fondazione Stelline di Milano

Opere a olio di Marlene Dumas

Sono quindici le opere esposte alla fondazione Stelline di Milano fino al 17 giugno. Create appositamente per la fondazione da Marlene Dumas, artista nata a Città del Capo, rappresentano un dialogo con alcuni dei maggiori artisti del nostro Paese come Michelangelo e Pasolini dai quali attinge una visione personale sul tema della maternità e della divinità.

I suoi dipinti derivati da fotografie utilizzano il corpo per parlarci di tematiche sociali sempre spinose come il rapporto genitoriale e il senso dell'abbandono per la perdita dell'amore. Rappresentano la visione irriverente di un'artista definita in "esilio", in bilico tra due culture quella africana e quella europea. Ma è proprio il contrasto culturale a che conferire mistero ed energia alle sue opere. Nella mostra di Milano la visione dei dipinti sarà accompagnata dalla proiezione di un film-documentario del '97 dal titolo Miss Interpreted, Marlene Dumas di Rudolf Evenhuis.

Lo stile sfocato, liquido, non interessato ai dettagli non vuole catturare lo spirito assoluto delle persone che dipinge, ma solo quella vaga essenza percepita dall'artista. La chiarezza dovuta alla scelta di dipingere opere figurative è solo apparente: la Dumas nelle sue interviste precisa che non vi è niente di illustrativo nelle sue immagini, ma tutto ruota intorno a un concetto da cui si vuole liberare per esorcizzarne la drammaticità e la confusione che affligge se stessa e l'uomo contemporaneo.

Opere a olio di Marlene Dumas Opere a olio di Marlene Dumas

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