A Lucca Chagall e il suo universo spirituale che fa sognare

Chagall  a Lucca

Non sorprende che la mostra Chagall’s Spiritual Universe a Lucca nella Chiesa di San Cristoforo iniziata il 7 Gennaio sia stata prorogata fino al 10 Giugno. La Chiesa luogo insolito per una mostra d'arte, sembra qui lo scenario perfetto per le tele di Chagall caratterizzate da un misticismo sognante. La curatrice Lalla’s Join di Stefania Trolli ha raccolto 20 opere dell'artista bielorusso, che spaziano dal 1959 al 1982 e centocinque incisioni su rame, dove Chagall esprime con assoluta libertà compositiva la Bibbia, tema affrontato anche nel dipinto in mostra Le roi David.

Nel 1960 Chagall, di religione ebraica, dimostra la stessa libertà nella realizzazione delle vetrate per la sinagoga dell' Università di Gerusalemme, dove rappresenta simbolicamente le 12 tribù di Israele rinunciando alla figura umana, vietata dalla religione. La sua è una spiritualità vissuta con naturalezza, perché come stesso il pittore ha affermato nel '61:

conosco una sola religione: l'amore. Se credo con il cuore le miei intenzioni rimangono se creo con il cervello non rimane quasi nulla.

Un artista che non teme di essere se stesso e di trasferire in pittura ciò che un poeta saprebbe dire con le parole. Commuove per la delicatezza malinconica con cui affronta la sua esistenza sottraendo alla legge di gravità ogni creatura, governata dalla sola legge del Tempo che rende tutto inafferrabile. In Profil du peintre del 1960-65 viaggia nella memoria del suo paese natio, Vitebsk in Bielorussia: un Paese adagiato nella sua anima e che filtrato dalla memoria con il suo universo di uomini prestigiatore, clouwn e suonatori ( Le clown au visage bleu) è stato la radice stessa della sua poetica.

Nella foto in alto particolare del dipinto Le bouquet jaune di Chagall in mostra a Lucca, Chiesa di San Cristoforo.

  • shares
  • Mail