I segreti della Betsabea di Rembrandt


C'è un segreto che si nasconde dietro la rappresentazione di Betsabea esposta al Museo del Louvre, un mistero che solo una radiografia ha potuto svelare. La splendida figura in linea con i canoni della pittura classica, ripete le care fattezze umane di Hendrickje Stoffels, compagna del pittore, ma non avrebbe acquisito lo sguardo attuale che dopo alcuni ripensamenti, dei quali la tela conserva l'impronta. Un'indagine approfondita ha infatti rivelato che, la prima Betsabea dipinta da Rembrandt volgeva la testa verso l'alto,in direzione del cielo, mostrando tutto il suo profilo, mentre la donna del dipinto finale ha gli occhi bassi, colmi di tristezza e di dolorosa consapevolezza.

Colta nel momento di turbamento, tiene tra le mani con abbandono la lettera che le comunica l'invito del Re David, invaghitosi di lei e incurante del suo matrimonio con una delle sue guardie. Lo sconforto e la rassegnazione si impadroniscono dei bei tratti del viso, creando un profondo contrasto con lo sfarzo dello sfondo e la sensualità del corpo, vestito unicamente di gioielli. Vittima e peccatrice, moglie ed adultera, Betsabea, cosciente del destino che l'attende, si lascia andare ad un momento di sconforto, con gli occhi persi nel vuoto. Rembrandt ha voluto concentrarsi proprio su di lei, riprodurne l'afflizione, piuttosto che mettere in scena il desiderio del suo futuro amante catturato dal pennello di Jan Massys.

Via | arte.tv

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